Marco Vitale

CEO FoodChain

Sono nato nel 1979, e nel 2007 mi sono laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano. Ho maturato esperienze a livello internazionale ricoprendo ruoli dalla Ricerca e Sviluppo fino al Project Managing, per poi nel 2010 avviare la mia attività nel settore della blockchain fondando la società di ingegneria Block Srl. Dalla nascita di Block e dalla collaborazione con gli ingegneri Davide Costa e Fabio Fiori nasce l’idea del progetto Foodchain, e nel 2016 Block Srl e la software house Kaboom Srl formalizzano la nascita di una nuova realtà, Foodchain Spa, con sede nel ComoNext Innovation Hub e presente all’interno del Politecnico di Torino, che ha come core business sviluppo e l’implementazione della tecnologia blockchain per tracciare tutti i passaggi di qualsiasi filiera produttiva, dalle materie prime al prodotto finito, con focus primario sui prodotti alimentari. Da lì in poi tanti sono stati i passaggi in fiere ed eventi che hanno permesso di accendere i riflettori sull’utilizzo di questo nostro progetto: per esempio nel 2017 Foodchian è stata invitata alla IC Food Conference dell’Università di Davis, nella quale ho avuto il piacere di relazione l’utilizzo della tecnologia blockchain per un possibile sviluppo dell’Internet of Food. Sempre nel 2017 siamo stati inclusi nel “Italian Book of Innovation”, pubblicato da Rizzoli, che raccoglie le 100 start-up più innovative nel nostro paese, e il Politecnico di Milano ci ha incluso nelle 331 realtà a livello mondiale che operano nel settore della blockchain.
Non solo, dal 2016 siamo presenti in Asia dove stiamo stringendo importanti accordi con realtà consolidate nel settore della tracciabilità delle supply chain, oltre a collaborare con importanti istituzioni asiatiche.
Quest’anno ho compiuto un’importante scelta di sviluppo: nell’agosto 2018 ho fondato insieme a due soci Quadrans, una fondazione no-profit di cui sono Presidente che riunirà le menti più influenti a livello mondiale nel settore della blockchain, la quale si occuperà di “ricerca e sviluppo, promozione, educazione e supporto” in merito a questa tecnologia da noi totalmente re-ingegnerizzata e resa open.